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SUMMARY:FARAGGIANA BIG BAND
DESCRIPTION:– CARRARA – \nTHREE VIEWS OF A SECRET\nomaggio a Toots Thielemans nel centenario della sua nascita \nWally Allifranchini (direzione e arrangiamenti)\nMax De Aloe (solista armonica cromatica) \nWally Allifranchini – Giancarlo Porro – Daniele Gardino – Claudio Guida – Marco Gardino (sax)\nEmilio Soana – Daniele Moretto – Fabio Buonarota – Camilla Rolando (trombe)\nRudy Migliardi – Angelo Rolando – Mauro Parodi – Alessio Nava (tromboni)\nMario Zara (pianoforte)\nAlessandro Borgini (chitarra)\nMarcello Testa (basso)\nNicola Stranieri (batteria) \nThree Views of a Secret\, è un fantastico concerto con una ensemble composta da alcuni dei più grandi musicisti da big-band italiani. Gli arrangiamenti e la direzione sono affidati a Claudio “Wally” Allifranchini\, considerato tra i più importanti arrangiatori jazz in Italia. Solista\, all’armonica cromatica\, Max De Aloe\, uno tra i principali armonicisti jazz in Europa. Un concerto che celebra uno strumento meraviglioso come l’armonica cromatica\, impreziosito da un accompagnamento orchestrale sorprendente. Three Views of a Secret\, che è anche uscito in CD\, celebra i 100 anni della nascita di Toots Thielemans con alcuni dei brani più amati dalla star dell’armonica jazz: Bluesette\, il brano più noto di Thielemans\, The Days of wine and roses di Henry Mancini\, Começar de novo di Ivan Lins\, Three views of a secret di Jaco Pastorius\, ma spazio anche ad Ennio orricone\, Stevie Wonder\, ed alcuni brani originali. Un concerto che ha il pregio di poter piacere sia agli appassionati delle grandi big-band sia a chi non è avvezzo al jazz. \n\nFaraggiana Big Band\nE’ un’orchestra formata sotto la direzione di Wally Allifranchini e raccoglie i migliori musicisti jazz del nostro territorio. Nasce come formazione stabile per i concerti di Musica in Scena curati dalla Dedalo per il Teatro Faraggiana. Si profila come orchestra stabile novarese.\nAttraverso la storia delle big band\, possiamo leggere la storia del jazz\, le evoluzioni degli stili e dei linguaggi. La big band potrà dunque accompagnare diversi itinerari musicali declinati secondo le tante anime che la compagine ha in sé. \nClaudio Allifranchini\nClaudio “Wally” Allifranchini nasce a Romagnano Sesia in provincia di Novara. Sassofonista\, multistrumentista\, arrangiatore e compositore ha svolto la sua professione negli anni suonando con grandi artisti jazz come Giorgio Gaslini e Enrico Rava. Ha collaborato per più di 10 anni con la “Jazz Class Orchestra”\, big band dei Pomeriggi Musicali di Milano\, dove ha avuto l’opportunità di suonare accanto ad artisti come Ennio Morricone\, Phil Woods\, Bob Mintzer\, Giorgio Gaslini\, Gianni Basso\, Bruno Tommaso\, Ronnie Cuber\, Barney Kessel\, Lee Konitz e molti altri. Attivo anche come compositore e arrangiatore\, oltre che come sassofonista\, ha vinto nel 1996 con il proprio brano “Gazpacho” il prestigioso concorso di arrangiamento e composizione jazz “Barga Jazz”. Molto attivo anche nel campo della musica pop\, innumerevoli sono infatti le sue partecipazioni come side man a tantissime registrazioni\, tour e trasmissioni televisive con i più grandi cantanti italiani. Da molti anni è docente alla Scuola di Musica Dedalo di Novara dove tiene il “Laboratorio Jazz per Big Band” ed il corso di musica d’insieme per piccoli gruppi “Combo Jazz”.\nMax De Aloe – armonica cromatica – (presentazione estratta)\nwww.maxdealoe.it – info@maxdealoe.it \nMax De Aloe è considerato dalla stampa specializzata tra i più attivi armonicisti jazz in Europa e annovera nel suo curriculum prestigiose collaborazioni in sala di registrazione e/o dal vivo con musicisti del calibro di Kurt Rosenwinkel\, Adam Nussbaum\, Paul Wertico\, Bill Carrothers\, John Helliwell dei Supertramp\, Eliot Zigmund\, Enrico Pieranunzi\, Paolo Fresu\, Michel Godard\, Jesper Bodilsen\, Enrico Rava\, Niklas Winter\, Mike Melillo\, Don Friedman\, Garrison Fewell\, Dudu Manhenga\, Bruno De Filippi\, Franco Cerri\, Renato Sellani\, Gianni Coscia\, Gianni Basso\, Dado Moroni e molti altri.\nHa circa cinquanta CD al suo attivo\, di cui 15 come leader ma anche spettacoli in solo\, realizzazioni di colonne sonore per spettacoli teatrali e documentari\, oltre a collaborazioni con poeti\, scrittori e registi. Tra i tanti da annoverare Lella Costa\, Marco Baliani\, Giovanni Veronesi\, Oliviero Beha\, Paolo Nori\, Giuseppe Conte\, ecc.\nSi è esibito in festival e prestigiose rassegne in diversi Paesi tra cui\, Sud Africa\, Zimbabwe\, Mozambico\, Madagascar\, Brasile\, Cina\, Hong Kong e in tutta Europa.\nIn ambito pop ha collaborato con Mauro Pagani e Massimo Ranieri.\nHa vinto negli ultimi cinque anni il Jazz It Awards indetto dalla rivista Jazzit come migliore musicista italiano del 2014\, 2015\, 2016\, 2017 e 2018 nella categoria riservata agli strumenti vari (viola\, violoncello\, armonica\, banjo\, arpa\, mandolino. ecc.). Ed è vincitore del premio Orpheus Awards 2015 con il CD Borderline per la sezione jazz.\nIn ambito televisivo è stato ospite nel 2014 nel live show del sabato sera di Rai Uno al fianco di Massimo Ranieri e nello stesso anno è stato l’alter ego musicale di Federico Buffa nelle dieci puntate di Federico Buffa racconta storie mondiali per Sky Sport e Sky Arte.\nNel giugno 2018 si è esibito con Massimo Ranieri allo Stadio San Paolo di Napoli per l’evento musicale dell’anno che ha riunito diverse star italiane per PINO E’\, tributo a Pino Daniele in diretta televisiva su RaiUNO.\nDivide la sua attività professionale tra quella concertistica e quella didattica.\nSi è laureato nel 1993 all’Università Statale di Milano con una tesi in sociologia della musica dal titolo La musica leggera come consumo e aggregazione giovanile e per una decina di anni ha realizzato per alcune testate giornalistiche articoli rivolti alla critica musicale e ai rapporti tra i giovani e la musica.\nE’ fondatore e direttore dal 1995 del Centro Espressione Musicale di Gallarate\, dove insegna tecnica d’improvvisazione jazz\, fisarmonica e armonica cromatica. Ha tenuto delle lezioni di tecnica di improvvisazione all’Accademia d’Arti e Mestieri dello Spettacolo del Teatro alla Scala di Milano e ha tenuto lezioni di Sociologia del turismo legate ai fenomeni musicali presso l’Università Statale Bicocca di Milano.\nLa prestigiosa casa editrice americana SHER MUSIC ha edito nel 2012 il suo metodo didattico Method for Chromatic Harmonica\, con presentazione\, tra i tanti\, di Toots Thielemans. Riedito nel 2013 in Italia dalla Volontè e Co. Per la stessa casa editrice italiana ha realizzato nel 2015 un nuovo metodo didattico dal titolo Suona l’armonica.\nE’ stato ideatore e direttore artistico del Gallarate Jazz Festival per tredici edizioni ed è attualmente direttore artistico di Mutamenti\, festival musicale che ha come scenario i Castelli e luoghi d’arte della provincia di Massa Carrara.\nDal 2018 dirige l’etichetta discografica Barnum For Art. \n\nPREZZI DEI BIGLIETTI TEATRO degli ANIMOSI: \n€ 20 platea – € 15 palco – € 10 loggione  \n\n \n\nEVENTO COLLATERALE: Carrara
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LOCATION:Teatro degli Animosi\, Teatro degli Animosi\, Piazza Cesare Battisti\, Carrara\, Massa-Carrara\, 54033\, Italia
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SUMMARY:MAX DE ALOE
DESCRIPTION:– VILLAFRANCA IN LUNIGIANA – \nL’ARMONICA CHE RESPIRA\ndi jazz\, pugili e ghiaccioli\npresentazione in musica del libro di Max De Aloe \nMax De Aloe (armonica cromatica) \nUn libro che parte dagli inizi di una passione che pur diventando un lavoro non cesserà mai di essere una passione\, solo raramente sfiorata dal peso della quotidianità e delle ricevute di acconto. Di banale nella musica e nella scrittura di De Aloe non c’è niente\, ci sono invece porte che si aprono su nuovi mondi sonori\, ci sono capitoli dedicati alle strade dello Zimbabwe\, ci sono storie gaddiane di pugili che suonano talmente bene la chitarra che smettono di essere pugili\, ci sono crepe dalle quali entrano luci nuove che diversamente sarebbero rimaste nell’ombra\, ci sono delle epifanie di grazia.\nScopriremo che il jazz\, quella musica strana\, asimmetrica\, dolce\, intensa\, infuocata e triste\, raffinata e brutale\, imprevedibile e urticante può essere suonata anche con una armonica a bocca e scoperta tra le pagine di questo libro. \n\n \n\nL’ARMONICA CHE RESPIRA \ndi jazz\, pugili e ghiaccioli \nMax De Aloe \nUn libro che parte dagli inizi di una passione che pur diventando un lavoro non cesserà mai di essere una passione\, solo raramente sfiorata dal peso della quotidianità e delle ricevute di acconto. \nDi banale nella musica e nella scrittura di De Aloe non c’è niente\, ci sono invece porte che si aprono su nuovi mondi sonori\, ci sono capitoli dedicati alle strade dello Zimbabwe\, ci sono storie gaddiane di pugili che suonano talmente bene la chitarra che smettono di essere pugili\, ci sono crepe dalle quali entrano luci nuove che diversamente sarebbero rimaste nell’ombra\, ci sono delle epifanie di grazia. \nScopriremo che il jazz\, quella musica strana\, asimmetrica\, dolce\, intensa\, infuocata e triste\, raffinata e brutale\, imprevedibile e urticante può essere suonata anche con una armonica a bocca e scoperta tra le pagine di questo libro. \nDalla prefazione di Igor Daniele Ebuli Poletti \nIn un caleidoscopio d’incontri\, d’immagini\, di personaggi\, di avvenimenti\, Max non racconta la sua vita\, ma ti rende partecipe delle emozioni che hanno plasmato la sua forte e inconfondibile figura di musicista. Così singolarmente presente sulla scena musicale attraverso uno strumento a dir poco anomalo\, tiene a ribadire il più assoluto disinteresse per ogni forma di virtuosismo\, per sottolineare l’importanza del cuore della musica\, del suono. Louis Armstrong\, molto saggiamente ebbe a dire che se ti chiedi cos’è il jazz\, non lo saprai mai. Ebbene Max con questo libro non ti spiega cos’è il jazz\, ma con la sua gradevole e preziosa lettura si saranno comprese molte cose e forse non ci si farà più questa domanda. \nDalla postfazione Gianni Coscia    \nMax De Aloe \nPersonaggio istrionico e visionario\, è compositore e armonicista jazz tra i più attivi in Europa. Ha più di 50 CD al suo attivo\, con concerti in varie parti del mondo. Oltre a innumerevoli collaborazioni con musicisti\, realizza anche spettacoli in solo e progetti con poeti\, attori e registi. Fuma la pipa e mangia tanti ghiaccioli. \n\nEVENTI COLLATERALI: Villafranca
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LOCATION:Salone Voltato Museo Etnografico Villafranca in L.\, Museo Etnografico della Lunigiana - Villafranca\, Villafranca in lunigiana\, Massa-Carrara\, 54028\, Italia
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SUMMARY:JAVIER GIROTTO & VINCE ABBRACCIANTE DUO
DESCRIPTION:– BAGNONE – \nJavier Girotto (sax soprano\, sax baritono\, flauti)\nVince Abbracciante (fisarmonica) \nNon è certo la prima volta che il jazz e le tradizioni del sud del mondo si incontrano per finire in un abbraccio vigoroso\, simile a un tango impetuoso e improvviso. Non è neanche la prima volta che la fisarmonica\, strumento popolare che porta nel suo corpo l’eco di tutti i folclori del mondo\, si eleva dal suo universo tradizionale. Il sassofonista Javier Girotto\, nato in Argentina ma protagonista del jazz italiano dagli anni novanta e l’astro nascente della fisarmonica Vince Abbracciante hanno la sensibilità e il talento per portare questo esercizio di stile al suo grado più alto di compimento estetico e di poesia sentimentale. I due artisti propongono una musica originale\, un ponte tra il sud Italia e il Sud America con brani di stampo neoclassico\, improvvisazione libera\, stralci malinconici e raffinatezza espressiva che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo. \n\nJAVIER GIROTTO\nCon più di 500 brani composti in oltre 50 dischi in veste di leader\, più di 150 dischi con importanti musicisti e migliaia di concerti ad ogni latitudine\, il sassofonista jazz Javier Girotto è senza ombra di dubbio uno dei musicisti argentini più affermati nel mondo. Di origini italiane\, vive a Roma dagli anni ’90 e la sua musica rispecchia la riscoperta della sue origini. Gli Aires Tango\, una delle sue formazioni più amate\, sono da anni un punto di riferimento internazionale per chi apprezza l’evoluzione europea del Tango. \nNel corso della sua carriera ha suonato con Enrico Rava\, Ralph Towner\, Rita Marcotulli\, Bob Mintzer\, Randy Brecker\, Danilo Perez\, Gary Burton\, Antonello Salis\, Kenny Wheeler\, Jeff Ballard\, Avishai Cohen\, Paul mc Candless\, Paolo Fresu\, Miroslav Vitous\, Michele Campanella\, Wdr Big Band Köln Germany\, Orchestra Jazz Concertgebouw Amsterdam Holland\, Alexander Balanescu\, solo per citarne alcuni. In ambito teatrale ha collaborato con Ivano Marescotti\, Lella Costa\, Arnoldo Foà\, Valerio Mastrandrea\, Leo Gullotta\, Salman Rushdi\, Tony Servillo\, Peppe Servillo\, Neri Marcorè\, Samuele Bersani\, Giuliana de Sio\, Davide Riondino\, Fabrizio Gifuni e tanti altri. Si è esibito nei più importanti festival nazionali ed internazionali\, da Umbria Jazz al Buenos Aires Jazz Festival\, e nelle principali radio e televisioni internazionali. “Javier Girotto è un musicista progettuale e creativo\, instancabile. La sua carriera lo vede protagonista di pagine storiche come l’album Tango Nuevo Revisited (Act) che celebra la sinergia tra tango e jazz”. Luigi Onori\, Il Manifesto \n  \nVINCE ABBRACCIANTE \n“È la stella nascente della fisarmonica in Italia\, dotato di una tecnica notevole\, un senso profondo del blues e dello swing. Padroneggia la fisarmonica come pochi e suona con talento qualsiasi genere musicale” (Dizionario del jazz italiano\, 2014). Di lui Richard Galliano ha detto: “Chi più mi ha impressionato è un giovane italiano\, originario della Puglia: si chiama Vincenzo Abbracciante. In ogni brano mi ha imbarcato in una storia e commosso” (Jazzman\, 2005).\nNasce ad Ostuni nel 1983. All’età di otto anni intraprende gli studi musicali con il padre Franco. Ha frequentato master class con Franco D’Andrea\, Bruno Tommaso\, Richard Galliano\, Joelle Leandre\, Steve Potts\, Roberto Gatto\, Dado Moroni\, Jacques Mornet\, Rosario Giuliani e si diploma in musica jazz\, primo livello\, presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli sotto la guida di Gianni Lenoci e in Fisarmonica Classica\, secondo livello\, presso il Conservatorio “E. R. Duni” di Matera sotto la guida di Gian Vito Tannoia\, con lode e menzione speciale. Nel 2000 vince il “25° concorso internazionale Città di Castelfidardo” e nel 2003 vince il 53° Trofeo Mondiale di fisarmonica. Dal 2000 è testimonial delle fisarmoniche Borsini di Castelfidardo. Si è esibito nei cinque continenti: Germania\, Brasile\, Stati Uniti\, Indonesia\, Malesia\, Tailandia\, Singapore\, Inghilterra\, Austria\, Francia\, Spagna\, Sud Africa\, Egitto\, Cina\, India\, Corea Del Sud\, Australia\, Nuova Zelanda\, Libano\, Danimarca\, Russia\, Olanda\, Lettonia\, Lituania e Canada\, esibendosi in festival e jazz club prestigiosi\, suonando con musicisti di spicco: Javier Girotto\, Gabriele Mirabassi\, Fabrizio Bosso\, Juini Booth\, Peppe Servillo\, John Medeski\, Richard Galliano\, Marc Ribot\, Flavio Boltro\, Carlo Actis Dato\, Bruno Tommaso\, Giovanni Amato\, The Bumps (Davide Penta & Antonio Di Lorenzo)\, Roberto Ottaviano\, Paola Arnesano\, Maria Mazzotta\, Cesare Dell’Anna\, Luca Ciarla\, Lucio Dalla\, Ornella Vanoni\, Heidi Vogel\, Francesco Lotoro.\nNel 2006 si avvicina alle tastiere vintage dagli organi (Hammond\, Farfisa\, Elka) ai piani elettrici (Rhodes\, Wurlitzer)\, dando sfogo alla sua vena creativa e psichedelica. Nel 2009 progetta insieme a Carlo Borsini un nuovo sistema per il cambio dei registri della fisarmonica\, che permette di ampliare la gamma sonora del suo strumento. La nuova fisarmonica\, dopo più di un anno di costruzione e progettazione\, è stata presentata ufficialmente alla fiera di Francoforte in Aprile 2011. Nello stesso anno gli viene attribuito dal Festival Internazionale di Castelfidardo il prestigioso premio “VOCE D’ORO”\, riconoscimento attribuito storicamente a quanti con la loro musica promuovono l’immagine della fisarmonica. Nel 2012 pubblica il primo album jazz come leader dal titolo “Introducing…”\, nell’album è presente il leggendario contrabbassista newyorkese Juini Booth. Nel 2013 viene premiato dal festival ARGOJAZZ di Marina di Pisticci (MT) come “Miglior Strumentista 2013′′. Nel 2017 pubblica il suo secondo album dal titolo “Sincretico”\, prima gemma della sua discografia\, contenente otto nuove composizioni per fisarmonica\, quintetto d’archi e chitarra. Dal 2017 il calco della sua mano destra viene conservato presso il “Museo Internazionale delle Impronte dei Fisarmonicisti” di Recoaro Terme (VI). Nel 2018 vince il Bucharest International Jazz Competition con il suo trio. Nel 2021 con il disco Terranima si aggiudica l’Orpheus Award\, premio della critica per le migliori produzioni discografiche di fisarmonica\, nella sezione “Musica Jazz”. \n\n\n\nEVENTO COLLATERALE: Bagnone
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SUMMARY:MARTHA J. & CHEBAT
DESCRIPTION:– AULLA – \nMARTHA J. & CHEBAT PLAYS THE BEATLES\nIl jazz omaggia i favolosi quattro di Liverpool \nMartha J. (voce)\nFrancesco Chebat (pianoforte) \nLa passione per la musica di Martha nasce proprio dall’incontro con la musica dei Beatles: le canzoni dei Fab Four sono infatti le prime che Martha\, poco più che bambina\, impara a cantare e a suonare con la sua chitarra.\nOggi\, Martha J. e il pianista Francesco Chebat propongono una loro personale lettura di questi grandi classici della musica pop\, con arrangiamenti in chiave jazz curati da Chebat\, che rispecchiano il loro stile personale\, maturato in anni di lavoro in ambito jazzistico.\nIl risultato è un repertorio affascinante a cavallo tra jazz\, soul e blues\, concretizzato anche con la pubblicazione di un album. \n\nFrancesco Chebat\nFrancesco Chebat\, nato a Trento nel 1978\, ha studiato musica classica al Conservatorio di Milano (pianoforte e composizione). Durante gli studi ha iniziato ad ascoltare musica jazz e jazz-rock. Ha studiato la musica jazz con insegnanti del Berklee College (Larry Monroe\, Jeff Stout\, Russel Hoffman) e anche con jazzisti italiani (Tino Tracanna\, Giovanni Tommaso).\nHa iniziato presto a suonare nei jazz club di Milano e da allora ha suonato con diversi importanti musicisti\, come Dave Weckl\, Tino Tracanna\, Attilio Zanchi\, Gianluigi Trovesi\, Maurizio Giammarco\, Giovanni Falzone\, Riccardo Fioravanti\, Maxx Furian\, Emilio Soana\, Paolo Tomelleri\, JW Orchestra (diretta da Marco Gotti)\, Luca Meneghello\, Javier Girotto\, Andrea Tofanelli\, Sergio Orlandi\, Tony Arco\, Enrico Intra\, Kyle Gregory\, Paolo Pellegatti e molti altri.\nHa suonato in festival jazz\, numerosi club e teatri\, emittenti televisive tra cui: Blue Note Milano\, Osijek Jazz Festival\, Iseo Jazz\, Brianza Open jazz festival\, Lario Festival\, Valtidone festival\, Match Music (Sky tv)\, Jazz Club Bergamo\, Ivrea Jazz Club\, Società del Quartetto (Bergamo)\, Locarno Film Festival\, Auditorium della Camera del Lavoro di Milano\, Piccolo Teatro…\nÈ attivo in varie direzioni: come side man\, come band-leader\, come compositore e insegnante. Negli anni ha collaborato anche con musicisti blues\, cantautori e attori\, mostrando la sua versatilità\, sia dal vivo che in studio.\nDal 2006 collabora con la JW Orchestra diretta dal sassofonista Marco Gotti\, il vulcanico musicista che ha portato la big band a realizzare numerosi repertori all’avanguardia.\nFrancesco Chebat è pianista e compositore del progetto Saddex\, di cui recentemente è uscito il CD omonimo\, insieme ad Alessandro Bottacchiari alla tromba\, Lorenzo Feliciati al basso e Maxx Furian alla batteria. \nMartha J.\nInizia la sua carriera nel 1986\, nei locali di Milano e della Lombardia\, come cantante e chitarrista\, con un repertorio di canzoni di cantautori americani (Joni Mitchell\, James Taylor\, ecc.) e folk irlandese.\nStudia canto lirico e moderno\, partecipa ai seminari jazz di Rachel Gould\, studia recitazione presso lo Studio Laboratorio dell’Attore con Raul Manso e danza moderna con Miguel Angel Cragnolini.\nDopo una parentesi dedicata alla musica pop (che la porta a partecipare al festival di Sanremo nel 1990\, a pubblicare due cd per PDU/EMI e a numerosi concerti in Italia e all’estero)\, dal 1999 si concentra quasi esclusivamente sul jazz collaborando con numerosi musicisti italiani e stranieri (Francesco Chebat\, Giovanni Monteforte\, Attilio Zanchi\, Stefano Bertoli\, Roberto Piccolo\, Max Gini\, Marchino Bianchi\, Niccolò Cattaneo\, Toni Arco\, Guido Bombardieri\, Marcello Noia\, Vittorio Castelli\, Carol Sudhalter ecc.).\nNel 2005\, Martha canta in un paio di brani dell’album ‘Shades of Carol’\, il CD della sassofonista e flautista americana Carol Sudhalter.\nNel 2007 inizia a collaborare con il pianista Francesco Chebat: insieme hanno realizzato cinque album\, con standard jazz and musica originale\, di cui Martha firma i testi. \n\n \n\nEVENTO COLLATERALE: Aulla
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LOCATION:Sala delle Muse – Palazzo Centurione\, via galileo galilei\, Aulla\, Massa-Carrara\, 54011\, Italia
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SUMMARY:ENSEMBLE DEL FELICE PALMA DI MASSA
DESCRIPTION:– MONTIGNOSO – \nGershwin\, Porter\, Duke Ellington\, Chick Corea ed altri\, riletti negli originali arrangiamenti per ensemble di percussioni e per ensemble vocale\, affidati all’energia e all’entusiasmo degli studenti del Liceo Musicale Palma. \n\n  \n\nEVENTO COLLATERALE: Montignoso
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LOCATION:Salone Centro Ricerche Campolonghi\, Campolonghi Italia Spa\, Via Aurelia Montiscendi\,\, Montignoso\, Massa-Carrara\, 54038\, Italia
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SUMMARY:LUCA CIARLA
DESCRIPTION:– LICCIANA NARDI –  \n Luca Ciarla (violino e loop station) \nIl violinista Luca Ciarla traccia una nuova rotta musicale nel Mediterraneo con un pedale loop\, la sua voce e diversi strumenti giocattolo. Esegue in solo e rigorosamente dal vivo tutta la partitura della sua band\, suonando il violino anche come una chitarra\, un violoncello o una percussione. In questo fantasioso mondo musicale Luca canta\, fischia\, suona altri strumenti e aggiunge nuove improvvisazioni. Il programma Mediterramìa presenta insoliti arrangiamenti della tradizione popolare italiana\, musiche del bacino del Mediterraneo e composizioni originali. \n\nViolinista creativo e sorprendente\, Luca Ciarla supera agilmente i confini tra i generi per tracciare un percorso musicale innovativo\, una magica seduzione acustica in perfetto equilibrio tra scrittura e improvvisazione\, tradizione e contemporaneità. Il suo stile inconfondibile lo ha portato ad esibirsi con successo in festival e rassegne concertistiche di jazz\, classica e world music in quasi 70 paesi al mondo;dal Montreal Jazz Festival al Performing Arts Centre di Hong Kong\, dal Celtic Connections in Scozia al Festival Villa-Lobos di Rio de Janeiro\, dal Melbourne Jazz Festival all’Auditorium Parco della Musica di Roma. \n\n\n\nEVENTO COLLATERALE: Licciana Nardi
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